#stem

Scienza senza confini

La scienza non è roba da maschi.

Oggi in Italia l’occupazione femminile fa un piccolo balzo in avanti, superando la soglia del 50% contro un tasso ben più alto, vicino al 70%, dell’Europa intera. In questo contesto, riflettere sulla naturale predisposizione femminile per la ricerca e la professione attorno alle discipline scientifiche e’ doveroso, pensando al dato italiano che aumenta rispetto ai decenni precedenti ma trova, nel 2024, solo il 17% delle laureate in discipline oggi definite STEM (science, technology, engineering and mathematics ), contro il 52% europeo ( dati fonte istat/Eurostat 2024).

COUNT ON ME, M.Tanco, 2019, Tundra Books, in Italia con EL Edizioni

In questo quadro, solo tiepidamente confortante, vogliamo trascurare il divario importante rispetto ai coetanei maschi per concentrarci sulle indicazioni delle neuroscienze, che collocano la nativa necessità di scoprire il funzionamento e le dinamiche delle cose del mondo già durante i primi trentasei mesi di vita.

I See, H.Oxewmbury, Collana BABY BOARD BOOKS, 1985 Candlewick Press. In Italia con Camelozampa

De-ducere” ( dal lat.) : portare dentro.

Affacciamoci dunque all’incanto della conoscenza, offrendo esperienze semplici ed essenziali di vicinanza all’immenso bagaglio di bellezza e sapienza cosmica: portiamo i bambini gli adolescenti a leggere la grande natura, a sostenere i sensi e ad indagare sui fenomeni che espongono le leggi della fisica, della chimica, della geometria, della matematica, agevolando così l’evoluzione del pensiero induttivo dentro a spazi di ascolto e dialogo necessari, generosi di libertà, dove possano esprimere al meglio, senza distinzione alcuna, i loro apprendimenti e le loro nuove idee.

Anna dai capelli rossi, L.M.Montomery, Illustrazioni di G. De Conno, Rizzoli